The Protections
The Elettromagnetic Fields
The rest which risks
Where they hit
How they act
Healt effects
Test
Screening System
 
 

 

 

La questione è assai complessa in quanto si tratta di verificare l'interazione tra i campi
elettromagnetici, che per loro natura sono caratterizzati da frequenze che variano dalle poche oscillazioni al secondo (i 50 hertz della corrente alternata) ad alcune centinaia di miliardi,ed un organismo vivente di straordinaria complessità. Un organismo vivente, come del resto qualsiasi corpo materiale, in presenza di un campo elettromagnetico, interagisce con esso, assorbendo energia. In tale caso, la quantità di energia è in assoluto insufficiente a determinare fenomeni di ionizzazione, cioè modificazioni della carica elettrica delle molecole (come accade invece con i raggi ultravioletti x, alfa, beta o gamma), ma essa basta a produrre effetti a livello cellulare. Le variabili in gioco sono assai numerose e rendono molto complessa una corretta valutazione dell'entità concreta dell'energia assorbita da un organismo vivente in una data
condizione. Sovente infatti, risulta più prudente è più agevole ricorrere alla protezione delle
persone esposte ai campi, indipendentemente da una scrupolosa valutazione della quantità di energia che può essere assorbita. I campi elettromagnetici possono, secondo alcuni studi condotti in Svezia, favorire o accelerare mutazioni genetiche ovvero, svolgere un ruolo di catalizzatore di fenomeni di carattere molecolare che a loro volta possono indurre a mutazioni di carattere genetico. Le stesse autorità della Germania Federale hanno proprio in questo periodo deciso di avviare una ricerca su scala nazionale finalizzata a verificare queste eventualità che, se evidenziata, per molti ricercatori rappresenterebbe un rischio sanitario di tale entità da giustificare comunque una azione di prevenzione o di protezione diretta, in particolare per i soggetti particolarmente esposti.

 
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